La storia

La parrocchia di Carobbio è una piccola comunità che si trova nel cuore della provincia di Bergamo. Guidata da Don Luca, Carobbio è una comunità semplice, basata sulla fratellanza, sull’amore fraterno e su tutto ciò che c’è di bello nella vita. La chiesa parrocchiale, cuore della vita di comunità, restaurata nel 2007, è il centro di ritrovo di tutti i fedeli. Non troppo distante sorge l’oratorio, luogo di incontro per giovani, grandi, e piccini.

La chiesa di Carobbio

Fin dei primi anni del 1300, in Tresolzio di Gorlago, esistete una chiesa dedicata a San Pancrazio, proprio il Santo già patrono della parrocchiale di Gorlago, da cui dipendeva. L’antica chiesa sorgeva più indietro rispetto all’attuale e già nel 1500 viene considerata parrocchiale. La costruzione di una seconda chiesa, in quanto la prima era certamente troppo piccola ed inadeguata alle necessità, venne iniziata nel 1591. Però venne rimpiazzata dall’attuale chiesa che venne costruita sulla precedente alla metà del 18º secolo, che si unì nel 2014 insieme alle altre parrocchie per formarne una unica.

Chiesa di Santo Stefano

La chiesa venne consacrata nel 1560, con il gran tripudio degli abitanti che, finalmente, avevano una chiesa ultimata nel cuore del loro paese. Alla metà del 18º secolo, cresciuta ulteriormente la popolazione, gli abitanti decisero di costruire una nuova chiesa, ampliando la preesistente. L’attuale chiesa sorse nella prima metà del 700, ma venne consacrata nel 1925. La chiesa venne poi restaurata nel 1971. Anch’essa si unì nel 2014 insieme alla parrocchia di Carobbio e Cicola.

La chiesa di Cicola

La chiesa di Cicola divenne parrocchia nel 1956, staccandosi da quella di Santo Stefano, scelta motivata dalla difficoltà che la gente di Cicola incontrava nel recarsi a Santo Stefano. Infatti in quegli anni, con l’autonomia, aveva ripreso vita il progetto per la costruzione di una nuova chiesa in quanto quella esistente era considerata piccola, molto saggia fu la decisione adottata dagli abitanti di non abbattere o modificare la chiesa esistente, ma ricostruirne una nuova in quanto essa è un gioiello nel suo genere e ricca di storia. Ora la chiesa di Cicola fa parte di un’unica parrocchia condivisa con Santo Stefano e Carobbio.

La storia della Chiesa dei Mortini

Il termine “mortini” indica i morti delle varie pestilenze che nel ’600 hanno devastato la zona ed è presente anche in altri paesi della bergamasca.
Questa era zona di passaggio degli eserciti che scendevano dal nord attraverso la Valle Camonica, portandosi dietro distruzioni e pestilenze, e i primi a soffrirne erano appunto le popolazioni, povere e indifese, di queste parti.
Ancor oggi chiese e chiesette indicano le grandi fosse comuni in cui sono stati ammucchiati i morti delle varie pestilenze e anche qui c’era una cappellina che in tempi recenti è stata inglobata in una chiesetta vera e propria.
La festa “dei Mortini”  ricorda un fatto avvenuto il 17 ottobre 1701, un contingente dell’esercito spagnolo era stato insultato da qualche contadino mentre passava da queste parti e il comandante aveva deciso di ritornare nottetempo per sterminare tutto il paese.  Il prete e la gente, venuti a sapere la cosa, organizzarono subito una processione fino alla cappelletta  dei “mortini” per invocarne la protezione.   Quando gli spagnoli, dopo il tramonto,  entrarono in paese li scambiarono per anime del Purgatorio e spaventati fecero dietro front rinunciando alla strage programmata.

LE CHIESETTE DI CAROBBIO

La Chiesa in Roccia – Santo Stefano

La Chiesa di San Rocco – Carobbio

La Chiesetta di Cicola

Un piccolo paese, una grande storia!